Marco Valeri

Come prendere sempre la decisione giusta

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 11-08-2022
  • Ultima modifica: 11-08-2022

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Prendere sempre la decisione giusta è possibile se consideriamo la cosa più preziosa che abbiamo nella nostra vita: il tempo.

Il tempo è quella risorsa che non possiamo comprare, che una volta passato non torna più indietro.

Se provi a guardare agli anni che sono passati, noterai che le scelte sbagliate che hai preso le hai fatte senza considerare il tempo limitato della tua vita.

 

I minuti passati procrastinando davanti all’ennesima serie tv.

I giorni spesi dietro una relazione che proprio non andava.

Le settimane andate in un progetto non importante.

I mesi passati con le persone con cui non valeva la pena stare.

Le stagioni lontane dalle persone che amiamo.

Gli anni buttati a fare qualcosa che non ci piace.

Le occasioni rimandate fino ad essere irrecuperabili.

Il tempo perso dietro le scelte sbagliate.

 

Per prendere sempre la decisione giusta dobbiamo considerare la scarsità di tempo che abbiamo nella vita.

Volendo essere più diretto, prendere la decisione giusta significa considerare che un giorno moriremo.

 

Ti vorrei parlare di precetto buddista che mi ha fatto mettere a fuoco questo concetto, nonché di una regola che ti aiuterà ogni volta che dovrai prendere una decisione.

Come prendere sempre la decisione giusta

Come prendere sempre la decisione giusta? Considera che il tuo tempo è la risorsa più preziosa che hai e che è limitato.

Sulla base di questa regola, davanti alla prossima scelta, considera cosa significa investire il tuo tempo su una determinata cosa.

Poniti una semplice domanda.

Alla fine dei miei giorni, se ripenserò a questa scelta che ho fatto, sarò fiero di me stesso e felice dei risultati ottenuti?

Con questa semplice domanda, che non fa altro che evidenziare il tempo che hai a disposizione, il tuo punto di vista può cambiare letteralmente davanti ad una scelta da prendere.

Ora, prova semplicemente ad applicare questa domanda ad una scelta semplice e poi ad una scelta più complessa della tua vita.

Pensa ad esempio al tuo lavoro, al tuo progetto di vita, alle relazioni che vivi, alla tua routine quotidiana.

 

Tra i concetti più belli del buddismo si legge che non c’è vita senza morte, così come non c’è morte senza vita.

Questi due aspetti, la vita e la morte, non sono separati tra loro.

Io, tu, tutte persone nel mondo, le altre forme di vita, le galassie nel mondo, facciamo parte del grande oceano della vita nel quale torniamo con la morte.

In La morte e l’eternità della vita c’è questo passaggio interessante:

“Dal momento che la morte è inevitabile, qualsiasi tentativo di ignorare o evitare questo fondamentale aspetto connaturato alla vita ci condanna a una visione superficiale dell’esistenza stessa. Una chiara e corretta consapevolezza della natura della morte può farci vivere invece senza paura, con forza, chiarezza di propositi, e gioia”.

 

Che decisione prenderesti se avessi 100 anni?

Tra i libri che mi hanno cambiato la vita c’è senza alcun dubbio Someday is Today di Matthew Dicks.

Ho letto il libro in inglese e purtroppo, mentre sto scrivendo questo articolo, mi risulta che non è ancora stato tradotto in italiano.

Matthew Dicks è geniale e il suo libro racchiude diverse strategie su come creare tempo durante la giornata e su come non sprecare quest’ultimo.

Una frase nel libro che mi ha emozionato è stata la seguente:

“Le persone che fanno grandi cose non aspettano il momento giusto, queste persone si creano il tempo per farlo”.

 

In Someday is Today, l’autore racconta di un episodio in cui era molto giovane e doveva prendere una scelta difficile per la sua vita, cadendo nell’indecisione più totale.

Si ritrova così a prendere questa decisione in termini di tempo, immaginando di parlare con se stesso all’età di 100 anni.

100 anni sono un bel traguardo e sono anche un’età in cui chiaramente il tempo a disposizione è ormai poco.

Matthew Dicks si immagina proprio questo dialogo con se stesso all’età di 100 anni. Con la mente proiettata negli ultimi anni di vita, l’autore si rende conto di quelle che sono le decisioni importanti, quelle che danno un senso alla sua vita, così come di quelle decisioni che non hanno molto senso, di cui a 100 anni proprio non ci si ricorda.

 

Se ci pensi, molte scelte che prendiamo per avere dei piaceri momentanei, sono quelle che poi non hanno molta importanza nella nostra vita.

Quando avrai 100 anni, non ti ricorderai nemmeno del tempo sprecato a fare qualcosa di futile come guardare una serie tv dopo l’altra.

Quando avrai 100 anni, rimpiangerai di non aver Cambiare vita quando potevi.

Quando di tempo non ce ne sarà più, non avrai più modo di cominciare a lavorare al tuo progetto di vita.

 

Dopo aver letto Someday is Today di Matthew Dicks, mi capita spesso di chiedere alla versione immaginaria di me stesso all’età di 100 anni, cosa ne pensa di una determinata cosa e molte cose sono cambiate nella mia vita.

 

Come prendere la scelta giusta

Sono solito a lavorare a diverse cose contemporaneamente, a più progetti assieme.

Da quando ho fatto mio il concetto dell’importanza del tempo che ho a disposizione e di come quest’ultimo sia limitato, ho cominciato a vedere le cose sotto un altro punto di vista.

Ho lasciato diversi progetti a cui lavoravo, arrivando alla conclusione che non erano poi così importanti, che non meritavano il mio tempo, risorsa preziosa che ho deciso di impiegare su altri piani di vita.

Ma non è tutto.

Pensare alla scarsità di tempo in cui viviamo, mi ha fatto anche cominciare a godere delle bellezze della vita per cui spesso e volentieri ero distratto (e forse per alcune ancora lo sono ma del resto non si finisce mai di imparare).

Per quanto sia una persona che ama il suo lavoro e che dà sempre il 100% a quest’ultimo, alle volte è anche importante trovare il tempo per le persone care, così come trovare il tempo per le bellezze di questo mondo che ancora non conosciamo, cosa di cui ho parlato nel mio articolo Buone Abitudini.

 

Ho perso mio padre nel 2021.

Nel suo ultimo anno di vita era malato e sapevamo come le cose stavano andando.

La scelta migliore che ho fatto in un momento così delicato è stata quella di passare più tempo possibile con lui in quell’ultimo anno, aiutarlo con le visite, accompagnarlo in ospedale durante la radioterapia, stare sdraiato nel suo stesso letto a guardare la tv assieme e a parlare quando la malattia non gli permetteva più di muoversi.

È stato un periodo difficile della mia vita, anche a livello logistico se consideri che io vivo e lavoro a Londra e la casa dei miei genitori è a Roma.

Nell’ultimo anno di vita di mio padre sono riuscito a stare con lui per circa cinque mesi, un lasso di tempo che ha rallentato il mio lavoro e che allo stesso tempo ha avuto un costo in termini di organizzazione data la distanza tra le due città, e dato che dovevo viaggiare in piena pandemia, quindi con pochi voli, tutti molto costosi e sempre munito di diversi certificati con tampone negativo per l’Italia e per il Regno Unito.

Non dimenticherò mai l’espressione di gratitudine che mio padre ebbe quando gli dissi che lo avrei portato a fare tutte le visite e poi la radioterapia.

Quegli ultimi mesi passati insieme mi hanno insegnato e lasciato molto dentro.

Quando nei miei ultimi giorni di vita ripenserò a quel periodo, sarò fiero della scelta che ho fatto.

Ora ti invito a fare lo stesso, a valutare le tue scelte tenendo in considerazione il tempo che hai a disposizione.

A presto.

Prendere sempre la decisione giusta è possibile se consideriamo la cosa più preziosa che abbiamo nella nostra vita: il tempo.

Il tempo è quella risorsa che non possiamo comprare, che una volta passato non torna più indietro.

Se provi a guardare agli anni che sono passati, noterai che le scelte sbagliate che hai preso le hai fatte senza considerare il tempo limitato della tua vita.

 

I minuti passati procrastinando davanti all’ennesima serie tv.

I giorni spesi dietro una relazione che proprio non andava.

Le settimane andate in un progetto non importante.

I mesi passati con le persone con cui non valeva la pena stare.

Le stagioni lontane dalle persone che amiamo.

Gli anni buttati a fare qualcosa che non ci piace.

Le occasioni rimandate fino ad essere irrecuperabili.

Il tempo perso dietro le scelte sbagliate.

 

Per prendere sempre la decisione giusta dobbiamo considerare la scarsità di tempo che abbiamo nella vita.

Volendo essere più diretto, prendere la decisione giusta significa considerare che un giorno moriremo.

 

Ti vorrei parlare di precetto buddista che mi ha fatto mettere a fuoco questo concetto, nonché di una regola che ti aiuterà ogni volta che dovrai prendere una decisione.

Come prendere sempre la decisione giusta

Come prendere sempre la decisione giusta? Considera che il tuo tempo è la risorsa più preziosa che hai e che è limitato.

Sulla base di questa regola, davanti alla prossima scelta, considera cosa significa investire il tuo tempo su una determinata cosa.

Poniti una semplice domanda.

Alla fine dei miei giorni, se ripenserò a questa scelta che ho fatto, sarò fiera di me stessa e felice dei risultati ottenuti?

Con questa semplice domanda, che non fa altro che evidenziare il tempo che hai a disposizione, il tuo punto di vista può cambiare letteralmente davanti ad una scelta da prendere.

Ora, prova semplicemente ad applicare questa domanda ad una scelta semplice e poi ad una scelta più complessa della tua vita.

Pensa ad esempio al tuo lavoro, al tuo progetto di vita, alle relazioni che vivi, alla tua routine quotidiana.

 

Tra i concetti più belli del buddismo si legge che non c’è vita senza morte, così come non c’è morte senza vita.

Questi due aspetti, la vita e la morte, non sono separati tra loro.

Io, tu, tutte persone nel mondo, le altre forme di vita, le galassie nel mondo, facciamo parte del grande oceano della vita nel quale torniamo con la morte.

In La morte e l’eternità della vita c’è questo passaggio interessante:

“Dal momento che la morte è inevitabile, qualsiasi tentativo di ignorare o evitare questo fondamentale aspetto connaturato alla vita ci condanna a una visione superficiale dell’esistenza stessa. Una chiara e corretta consapevolezza della natura della morte può farci vivere invece senza paura, con forza, chiarezza di propositi, e gioia”.

 

Che decisione prenderesti se avessi 100 anni?

Tra i libri che mi hanno cambiato la vita c’è senza alcun dubbio Someday is Today di Matthew Dicks.

Ho letto il libro in inglese e purtroppo, mentre sto scrivendo questo articolo, mi risulta che non è ancora stato tradotto in italiano.

Matthew Dicks è geniale e il suo libro racchiude diverse strategie su come creare tempo durante la giornata e su come non sprecare quest’ultimo.

Una frase nel libro che mi ha emozionato è stata la seguente:

“Le persone che fanno grandi cose non aspettano il momento giusto, queste persone si creano il tempo per farlo”.

 

In Someday is Today, l’autore racconta di un episodio in cui era molto giovane e doveva prendere una scelta difficile per la sua vita, cadendo nell’indecisione più totale.

Si ritrova così a prendere questa decisione in termini di tempo, immaginando di parlare con se stesso all’età di 100 anni.

100 anni sono un bel traguardo e sono anche un’età in cui chiaramente il tempo a disposizione è ormai poco.

Matthew Dicks si immagina proprio questo dialogo con se stesso all’età di 100 anni. Con la mente proiettata negli ultimi anni di vita, l’autore si rende conto di quelle che sono le decisioni importanti, quelle che danno un senso alla sua vita, così come di quelle decisioni che non hanno molto senso, di cui a 100 anni proprio non ci si ricorda.

 

Se ci pensi, molte scelte che prendiamo per avere dei piaceri momentanei, sono quelle che poi non hanno molta importanza nella nostra vita.

Quando avrai 100 anni, non ti ricorderai nemmeno del tempo sprecato a fare qualcosa di futile come guardare una serie tv dopo l’altra.

Quando avrai 100 anni, rimpiangerai di non aver Cambiare vita quando potevi.

Quando di tempo non ce ne sarà più, non avrai più modo di cominciare a lavorare al tuo progetto di vita.

 

Dopo aver letto Someday is Today di Matthew Dicks, mi capita spesso di chiedere alla versione immaginaria di me stesso all’età di 100 anni, cosa ne pensa di una determinata cosa e molte cose sono cambiate nella mia vita.

 

Come prendere la scelta giusta

Sono solito a lavorare a diverse cose contemporaneamente, a più progetti assieme.

Da quando ho fatto mio il concetto dell’importanza del tempo che ho a disposizione e di come quest’ultimo sia limitato, ho cominciato a vedere le cose sotto un altro punto di vista.

Ho lasciato diversi progetti a cui lavoravo, arrivando alla conclusione che non erano poi così importanti, che non meritavano il mio tempo, risorsa preziosa che ho deciso di impiegare su altri piani di vita.

Ma non è tutto.

Pensare alla scarsità di tempo in cui viviamo, mi ha fatto anche cominciare a godere delle bellezze della vita per cui spesso e volentieri ero distratto (e forse per alcune ancora lo sono ma del resto non si finisce mai di imparare).

Per quanto sia una persona che ama il suo lavoro e che dà sempre il 100% a quest’ultimo, alle volte è anche importante trovare il tempo per le persone care, così come trovare il tempo per le bellezze di questo mondo che ancora non conosciamo, cosa di cui ho parlato nel mio articolo Buone Abitudini.

 

Ho perso mio padre nel 2021.

Nel suo ultimo anno di vita era malato e sapevamo come le cose stavano andando.

La scelta migliore che ho fatto in un momento così delicato è stata quella di passare più tempo possibile con lui in quell’ultimo anno, aiutarlo con le visite, accompagnarlo in ospedale durante la radioterapia, stare sdraiato nel suo stesso letto a guardare la tv assieme e a parlare quando la malattia non gli permetteva più di muoversi.

È stato un periodo difficile della mia vita, anche a livello logistico se consideri che io vivo e lavoro a Londra e la casa dei miei genitori è a Roma.

Nell’ultimo anno di vita di mio padre sono riuscito a stare con lui per circa cinque mesi, un lasso di tempo che ha rallentato il mio lavoro e che allo stesso tempo ha avuto un costo in termini di organizzazione data la distanza tra le due città, e dato che dovevo viaggiare in piena pandemia, quindi con pochi voli, tutti molto costosi e sempre munito di diversi certificati con tampone negativo per l’Italia e per il Regno Unito.

Non dimenticherò mai l’espressione di gratitudine che mio padre ebbe quando gli dissi che lo avrei portato a fare tutte le visite e poi la radioterapia.

Quegli ultimi mesi passati insieme mi hanno insegnato e lasciato molto dentro.

Quando nei miei ultimi giorni di vita ripenserò a quel periodo, sarò fiero della scelta che ho fatto.

Ora ti invito a fare lo stesso, a valutare le tue scelte tenendo in considerazione il tempo che hai a disposizione.

A presto.

Prendere sempre la decisione giusta è possibile se consideriamo la cosa più preziosa che abbiamo nella nostra vita: il tempo.

Il tempo è quella risorsa che non possiamo comprare, che una volta passato non torna più indietro.

Se provi a guardare agli anni che sono passati, noterai che le scelte sbagliate che hai preso le hai fatte senza considerare il tempo limitato della tua vita.

 

I minuti passati procrastinando davanti all’ennesima serie tv.

I giorni spesi dietro una relazione che proprio non andava.

Le settimane andate in un progetto non importante.

I mesi passati con le persone con cui non valeva la pena stare.

Le stagioni lontane dalle persone che amiamo.

Gli anni buttati a fare qualcosa che non ci piace.

Le occasioni rimandate fino ad essere irrecuperabili.

Il tempo perso dietro le scelte sbagliate.

 

Per prendere sempre la decisione giusta dobbiamo considerare la scarsità di tempo che abbiamo nella vita.

Volendo essere più diretto, prendere la decisione giusta significa considerare che un giorno moriremo.

 

Ti vorrei parlare di precetto buddista che mi ha fatto mettere a fuoco questo concetto, nonché di una regola che ti aiuterà ogni volta che dovrai prendere una decisione.

Come prendere sempre la decisione giusta

Come prendere sempre la decisione giusta? Considera che il tuo tempo è la risorsa più preziosa che hai e che è limitato.

Sulla base di questa regola, davanti alla prossima scelta, considera cosa significa investire il tuo tempo su una determinata cosa.

Poniti una semplice domanda.

Alla fine dei miei giorni, se ripenserò a questa scelta che ho fatto, sarò fierə di me stessə e felice dei risultati ottenuti?

Con questa semplice domanda, che non fa altro che evidenziare il tempo che hai a disposizione, il tuo punto di vista può cambiare letteralmente davanti ad una scelta da prendere.

Ora, prova semplicemente ad applicare questa domanda ad una scelta semplice e poi ad una scelta più complessa della tua vita.

Pensa ad esempio al tuo lavoro, al tuo progetto di vita, alle relazioni che vivi, alla tua routine quotidiana.

 

Tra i concetti più belli del buddismo si legge che non c’è vita senza morte, così come non c’è morte senza vita.

Questi due aspetti, la vita e la morte, non sono separati tra loro.

Io, tu, tutte persone nel mondo, le altre forme di vita, le galassie nel mondo, facciamo parte del grande oceano della vita nel quale torniamo con la morte.

In La morte e l’eternità della vita c’è questo passaggio interessante:

“Dal momento che la morte è inevitabile, qualsiasi tentativo di ignorare o evitare questo fondamentale aspetto connaturato alla vita ci condanna a una visione superficiale dell’esistenza stessa. Una chiara e corretta consapevolezza della natura della morte può farci vivere invece senza paura, con forza, chiarezza di propositi, e gioia”.

 

Che decisione prenderesti se avessi 100 anni?

Tra i libri che mi hanno cambiato la vita c’è senza alcun dubbio Someday is Today di Matthew Dicks.

Ho letto il libro in inglese e purtroppo, mentre sto scrivendo questo articolo, mi risulta che non è ancora stato tradotto in italiano.

Matthew Dicks è geniale e il suo libro racchiude diverse strategie su come creare tempo durante la giornata e su come non sprecare quest’ultimo.

Una frase nel libro che mi ha emozionato è stata la seguente:

“Le persone che fanno grandi cose non aspettano il momento giusto, queste persone si creano il tempo per farlo”.

 

In Someday is Today, l’autore racconta di un episodio in cui era molto giovane e doveva prendere una scelta difficile per la sua vita, cadendo nell’indecisione più totale.

Si ritrova così a prendere questa decisione in termini di tempo, immaginando di parlare con se stesso all’età di 100 anni.

100 anni sono un bel traguardo e sono anche un’età in cui chiaramente il tempo a disposizione è ormai poco.

Matthew Dicks si immagina proprio questo dialogo con se stesso all’età di 100 anni. Con la mente proiettata negli ultimi anni di vita, l’autore si rende conto di quelle che sono le decisioni importanti, quelle che danno un senso alla sua vita, così come di quelle decisioni che non hanno molto senso, di cui a 100 anni proprio non ci si ricorda.

 

Se ci pensi, molte scelte che prendiamo per avere dei piaceri momentanei, sono quelle che poi non hanno molta importanza nella nostra vita.

Quando avrai 100 anni, non ti ricorderai nemmeno del tempo sprecato a fare qualcosa di futile come guardare una serie tv dopo l’altra.

Quando avrai 100 anni, rimpiangerai di non aver Cambiare vita quando potevi.

Quando di tempo non ce ne sarà più, non avrai più modo di cominciare a lavorare al tuo progetto di vita.

 

Dopo aver letto Someday is Today di Matthew Dicks, mi capita spesso di chiedere alla versione immaginaria di me stesso all’età di 100 anni, cosa ne pensa di una determinata cosa e molte cose sono cambiate nella mia vita.

 

Come prendere la scelta giusta

Sono solito a lavorare a diverse cose contemporaneamente, a più progetti assieme.

Da quando ho fatto mio il concetto dell’importanza del tempo che ho a disposizione e di come quest’ultimo sia limitato, ho cominciato a vedere le cose sotto un altro punto di vista.

Ho lasciato diversi progetti a cui lavoravo, arrivando alla conclusione che non erano poi così importanti, che non meritavano il mio tempo, risorsa preziosa che ho deciso di impiegare su altri piani di vita.

Ma non è tutto.

Pensare alla scarsità di tempo in cui viviamo, mi ha fatto anche cominciare a godere delle bellezze della vita per cui spesso e volentieri ero distratto (e forse per alcune ancora lo sono ma del resto non si finisce mai di imparare).

Per quanto sia una persona che ama il suo lavoro e che dà sempre il 100% a quest’ultimo, alle volte è anche importante trovare il tempo per le persone care, così come trovare il tempo per le bellezze di questo mondo che ancora non conosciamo, cosa di cui ho parlato nel mio articolo Buone Abitudini.

 

Ho perso mio padre nel 2021.

Nel suo ultimo anno di vita era malato e sapevamo come le cose stavano andando.

La scelta migliore che ho fatto in un momento così delicato è stata quella di passare più tempo possibile con lui in quell’ultimo anno, aiutarlo con le visite, accompagnarlo in ospedale durante la radioterapia, stare sdraiato nel suo stesso letto a guardare la tv assieme e a parlare quando la malattia non gli permetteva più di muoversi.

È stato un periodo difficile della mia vita, anche a livello logistico se consideri che io vivo e lavoro a Londra e la casa dei miei genitori è a Roma.

Nell’ultimo anno di vita di mio padre sono riuscito a stare con lui per circa cinque mesi, un lasso di tempo che ha rallentato il mio lavoro e che allo stesso tempo ha avuto un costo in termini di organizzazione data la distanza tra le due città, e dato che dovevo viaggiare in piena pandemia, quindi con pochi voli, tutti molto costosi e sempre munito di diversi certificati con tampone negativo per l’Italia e per il Regno Unito.

Non dimenticherò mai l’espressione di gratitudine che mio padre ebbe quando gli dissi che lo avrei portato a fare tutte le visite e poi la radioterapia.

Quegli ultimi mesi passati insieme mi hanno insegnato e lasciato molto dentro.

Quando nei miei ultimi giorni di vita ripenserò a quel periodo, sarò fiero della scelta che ho fatto.

Ora ti invito a fare lo stesso, a valutare le tue scelte tenendo in considerazione il tempo che hai a disposizione.

A presto.

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