Marco Valeri

Se non scegli la vita sceglierà per te

  • Autore: Marco Valeri
  • Pubblicato il: 01-04-2023
  • Ultima modifica: 01-04-2023

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...di scegliere il linguaggio che preferisci

La vita è una continua scelta.

Prendere la giusta decisione non è poi così facile.

Alle volte non è nemmeno possibile capire se abbiamo fatto bene a prendere una determinata strada piuttosto che un’altra.

Del resto la nostra vita non è un’equazione, sappiamo cosa ci ritroviamo davanti dopo aver svoltato ad uno dei suoi numerosi bivi, ma non sappiamo cosa c’era dalla parte opposta.

Possiamo quantificare quello che abbiamo ottenuto da una decisione presa, ma non possiamo fare lo stesso per i percorsi che abbiamo deciso di non seguire volontariamente o involontariamente. Non possiamo quantificare una scelta che alla fine non abbiamo preso e la nostra immaginazione non può farlo, ci sono troppe variabili che non possono essere calcolate e nemmeno immaginate.

 

Provo a farti un esempio pratico. Nel 2015 sono partito per la città di Londra lasciando a Roma una vita che non volevo più vivere.

Sto scrivendo questo articolo che sono passati circa 8 anni da quel giorno in cui mia madre e mio padre mi hanno portato all’aeroporto di Fiumicino dicendomi “torna presto”.

Era un giorno di inizio marzo, pioveva ed il Grande Raccordo Anulare era paralizzato dal traffico come al solito. Guidavo la macchina di mio padre con il cuore che quasi mi usciva dalla cassa toracica per quanto batteva forte ma non lo davo a vedere dato che i miei erano lì con me, forse spaesati allo stesso modo.

Siamo arrivati all’aeroporto di Ciampino in tempo, abbiamo parcheggiato, ci siamo abbracciati e poi tutto è cambiato nella mia vita, e forse anche nelle loro.

 

In questi otto anni ho ricominciato la mia vita da zero,

ho appreso come sia difficile comunicare quando si è in un paese di cui non si conosce bene la lingua,

ho conosciuto delle persone bellissime che con le loro culture e sfumature diverse hanno arricchito la mia vita senza saperlo,

ho capito che chi viene da molto lontano va accolto con un forte abbraccio perché ha lasciato un pezzo del suo cuore in una terra che forse non ho nemmeno mai visto,

ho scoperto che anche se a più di 30 anni fai un lavoro che proprio non ti piace come lavare i piatti in una cucina dove c’è sempre troppo da fare, hai il doppio dell’energia se hai un obiettivo da raggiungere e ti svegli pensando a quello,

ho imparato che non è mai troppo tardi quando mi sono iscritto alla facoltà di Computer Science nonostante dovevo aprire la cucina alle 6 ogni mattina,

ho imparando che l’età non è mai un limite per essere quello che vuoi essere quando ho trovato lavoro come Web Developer un mese prima di laurearmi,

ho appreso che il posto giusto in cui vivere è quel luogo dove trovi quello che stai cercando,

ho scoperto che c’è un posto nel mondo per tutti, va solamente trovato.

 

Posso dirti che questo è quello che ho ottenuto durante i miei anni nella città di Londra.

Ma devo anche dirti che partire per me non è stato così facile.

Prima di mettermi in viaggio le mie indecisioni erano veramente tante così come lo erano quelle della mia compagna Caterina con cui ho vissuto questa splendida avventura.

Non sapevo cosa mi aspettava ed i soldi che avevo a disposizione erano davvero troppo pochi per prendere la decisione sbagliata.

E come sarebbe stata la mia vita se fossi rimasto a Roma?

Cosa sarebbe successo se fossi andato a vivere in un’altra città?

È impossibile quantificare queste scelte che non ho preso.

Pensa che io e Caterina, prima di Londra, avevamo optato per Berlino. Per circa 6 mesi ho anche studiato il tedesco per poi cambiare completamente rotta verso quella che all’epoca era ancora l’Isola di Sua Maestà Regina Elisabetta Seconda.

 

Sebbene non potrò mai quantificare cosa avrei ottenuto se avessi preso una direzione diversa, quello che so con certezza è che tutto sarebbe stato peggio se a scegliere non fossi stato io ma la mia vita.

Se non scegli la vita sceglierà per te

La vita ci mette continuamente davanti a delle scelte.

Il tempo scorre regolare, ogni giorno, da che c’è vita in questo mondo, e quando non siamo pronti per qualcosa non rimane ad aspettarci.

Prendere una direzione alle volte non è facile e può spaventare, un concetto di cui ho anche parlato nel mio articolo Come prendere sempre la decisione giusta.

Ma c’è un aspetto che dovrebbe farci ancora più paura, quello di non decidere affatto.

 

Alle volte è davvero complicato capire cosa è meglio.

Alle volte è difficile capire qual è la scelta giusta da fare.

Alle volte non è facile rinunciare ad una cosa per un’altra, un po’ come per me è stato tra Roma e Londra.

Così alle volte la cosa più facile da fare è quella di non decidere.

Ma quando non siamo noi a decidere è qualcun'altro a farlo per noi.

Quando non scegliamo, è la vita a scegliere per noi.

 

Se non scegli l'indirizzo delle scuole superiori saranno i tuoi genitori a farlo per te.

Se non scegli di proseguire con l'università o imparando uno specifico mestiere, saranno gli eventi che seguono a farlo per te.

Se non scegli la tua carriera ti ritroverai a fare quello che capita tanto per arrivare alla fine del mese, ancora una volta sarà qualcosa di esterno a decidere per te.

Se non scegli come spendere gli anni della tua pensione, sarà il destino a portarti in un luogo che non fa per te.

Se non scegli un obiettivo di vita da seguire, ti ritroverai a vagare nella casualità per tutto il tempo che ti sarà dato su questo mondo.

 

Possiamo mettere a fuoco questo aspetto pensando al mondo del lavoro, a come scegliere una carriera sia produttivo, così come il contrario quando ci ritroviamo a fare i mestieri che ci capitano.

Tra i venti e i trent'anni mi sono ritrovato a fare ogni genere di lavoro perché non sapevo che direzione dare alla mia vita, così come non sapevo cosa scegliere.

In 10 anni puoi costruire una carriera professionale.

Invece, per non aver scelto, in 10 anni avevo fatto diversi tipi di lavori perché mi serviva arrivare alla fine del mese: addetto alla sicurezza, cameriere, fattorino, apprendista meccanico, operatore telefonico, addetto al back end, copywriter, SEO e forse mi sfugge qualcosa.

In 10 anni puoi costruire una solida carriera professionale se ti dai un obiettivo.

Tra i 20 e i 30 anni, quindi in 10 anni, non avevo costruito nulla perché non mi sono mai dato una direzione.

Non avevo scelto e le esigenze economiche lo hanno fatto per me.

 

Ho spezzato questa catena quando mi sono assunto la responsabilità di vivere la vita che volevo dandomi un obiettivo.

C'è purtroppo chi vive legato ad essa tutta la sua preziosa vita.

E fare l'errore di fare il lavoro che ti capita non significa fare un lavoro qualsiasi per arrivare alla fine del mese.

A 31 anni lavavo i piatti in una cucina di Londra perché mi servivano i soldi per pagarmi da vivere. Ma in quel periodo scelsi che direzione dare alla mia vita e quindi quel lavoro faticoso e pagato poco diventò un mezzo per raggiungere un mio obiettivo più grande, ovvero quella che poi è diventata la mia carriera nel mondo della programmazione.

 

Questo concetto lo puoi estendere ad ogni parte della vita: la scuola, gli hobbies, gli amici, il tuo partner, lo stile di vita che vuoi avere e così via.

 

Non lasciare che siano gli altri a scegliere per te

Quando ero alle scuole superiori avevo un amico che era appassionato di computer. Si chiamava Fabio. Se avevi un problema lui lo sapeva risolvere.

Aveva imparato a fare tutto da solo, nella sua cameretta. Tutti pensavamo che sarebbe diventato qualcuno in questo settore.

 

Al di fuori di questo campo le cose non gli andavano per il meglio, a scuola aveva voti scarsi e la sua famiglia faceva fatica a far quadrare i conti.

Era in secondo superiore ed i genitori decisero di ritirarlo da scuola perché i suoi voti non erano dei migliori, dicendo a Fabio che si sarebbe dovuto trovare un lavoro.

Nel giro di poche settimane Fabio cominciò a lavorare nel mondo dei traslochi. Fu quel giorno che vidi come tutto cambiò nella sua vita.

La sera ci incontravamo con gli altri amici e Fabio non era più quello di prima. Era sempre nervoso. Era veramente difficile alle volte stare con lui per il suo umore, ma eravamo amici, si stava sempre insieme a quell’età, nel bene e nel male.

 

Pensavo che i suoi malumori erano legati alle fatiche iniziali di un nuovo lavoro, pensavo che con il tempo si sarebbe abituato alla sua nuova vita e che sarebbe tornato ad essere il nostro amico di sempre, ma non fu così.

Negli anni a seguire il suo umore peggiorò così come il suo stile di vita. Ogni volta che lo incontravo sapeva di alcol e questo vizio negli anni a seguire gli portò diversi problemi tra cui un incidente stradale piuttosto grave e il ritiro della patente per diversi anni.

 

Il malessere che vidi nel mio amico Fabio quando cominciò a lavorare come traslocatore non era legato alla stanchezza di un lavoro pesante. Il suo malessere era legato ad aver iniziato a vivere una vita che non era la sua, fatta delle scelte della sua famiglia.

Eravamo un gruppo di amici di età poco diverse, frequentavamo tra la terza media e il secondo superiore. A quell’età Fabio era l’unico a lavorare e quindi ad avere i soldi quando uscivamo, il motorino e sempre i vestiti firmati. Nonostante questo, lui era l’unico ad essere infelice.

 

Le tue scelte di vita sono la tua libertà e la tua felicità

Ho voluto condividere in questo articolo le conseguenze che ho avuto tra i 20 e i 30 anni per non aver scelto nel mio lavoro, così come ho voluto condividere la storia di questo mio amico di infanzia.

 

Quando non prendiamo una scelta è qualcun’altro a farlo per noi.

Se non scegli quello che vuoi essere sarà la vita a farlo per te e questo è qualcosa che crea infelicità nella vita delle persone tutti i giorni.

Essere indecisi alle volte è normale, specialmente davanti alle scelte importanti, ma una decisione sbagliata è meglio di una decisione non presa.

Molte persone sono depresse perché non hanno una direzione nella loro vita, un obiettivo da seguire.

Quello che voglio dirti è di scegliere oggi per la tua vita e di batterti per quello che vuoi essere fino al tuo ultimo respiro.

Le tue scelte di vita sono la tua libertà e la tua felicità.

La vita è una continua scelta.

Prendere la giusta decisione non è poi così facile.

Alle volte non è nemmeno possibile capire se abbiamo fatto bene a prendere una determinata strada piuttosto che un’altra.

Del resto la nostra vita non è un’equazione, sappiamo cosa ci ritroviamo davanti dopo aver svoltato ad uno dei suoi numerosi bivi, ma non sappiamo cosa c’era dalla parte opposta.

Possiamo quantificare quello che abbiamo ottenuto da una decisione presa, ma non possiamo fare lo stesso per i percorsi che abbiamo deciso di non seguire volontariamente o involontariamente. Non possiamo quantificare una scelta che alla fine non abbiamo preso e la nostra immaginazione non può farlo, ci sono troppe variabili che non possono essere calcolate e nemmeno immaginate.

 

Provo a farti un esempio pratico. Nel 2015 sono partito per la città di Londra lasciando a Roma una vita che non volevo più vivere.

Sto scrivendo questo articolo che sono passati circa 8 anni da quel giorno in cui mia madre e mio padre mi hanno portato all’aeroporto di Fiumicino dicendomi “torna presto”.

Era un giorno di inizio marzo, pioveva ed il Grande Raccordo Anulare era paralizzato dal traffico come al solito. Guidavo la macchina di mio padre con il cuore che quasi mi usciva dalla cassa toracica per quanto batteva forte ma non lo davo a vedere dato che i miei erano lì con me, forse spaesati allo stesso modo.

Siamo arrivati all’aeroporto di Ciampino in tempo, abbiamo parcheggiato, ci siamo abbracciati e poi tutto è cambiato nella mia vita, e forse anche nelle loro.

 

In questi otto anni ho ricominciato la mia vita da zero,

ho appreso come sia difficile comunicare quando si è in un paese di cui non si conosce bene la lingua,

ho conosciuto delle persone bellissime che con le loro culture e sfumature diverse hanno arricchito la mia vita senza saperlo,

ho capito che chi viene da molto lontano va accolto con un forte abbraccio perché ha lasciato un pezzo del suo cuore in una terra che forse non ho nemmeno mai visto,

ho scoperto che anche se a più di 30 anni fai un lavoro che proprio non ti piace come lavare i piatti in una cucina dove c’è sempre troppo da fare, hai il doppio dell’energia se hai un obiettivo da raggiungere e ti svegli pensando a quello,

ho imparato che non è mai troppo tardi quando mi sono iscritto alla facoltà di Computer Science nonostante dovevo aprire la cucina alle 6 ogni mattina,

ho imparando che l’età non è mai un limite per essere quello che vuoi essere quando ho trovato lavoro come Web Developer un mese prima di laurearmi,

ho appreso che il posto giusto in cui vivere è quel luogo dove trovi quello che stai cercando,

ho scoperto che c’è un posto nel mondo per tutti, va solamente trovato.

 

Posso dirti che questo è quello che ho ottenuto durante i miei anni nella città di Londra.

Ma devo anche dirti che partire per me non è stato così facile.

Prima di mettermi in viaggio le mie indecisioni erano veramente tante così come lo erano quelle della mia compagna Caterina con cui ho vissuto questa splendida avventura.

Non sapevo cosa mi aspettava ed i soldi che avevo a disposizione erano davvero troppo pochi per prendere la decisione sbagliata.

E come sarebbe stata la mia vita se fossi rimasto a Roma?

Cosa sarebbe successo se fossi andato a vivere in un’altra città?

È impossibile quantificare queste scelte che non ho preso.

Pensa che io e Caterina, prima di Londra, avevamo optato per Berlino. Per circa 6 mesi ho anche studiato il tedesco per poi cambiare completamente rotta verso quella che all’epoca era ancora l’Isola di Sua Maestà Regina Elisabetta Seconda.

 

Sebbene non potrò mai quantificare cosa avrei ottenuto se avessi preso una direzione diversa, quello che so con certezza è che tutto sarebbe stato peggio se a scegliere non fossi stato io ma la mia vita.

Se non scegli la vita sceglierà per te

La vita ci mette continuamente davanti a delle scelte.

Il tempo scorre regolare, ogni giorno, da che c’è vita in questo mondo, e quando non siamo pronti per qualcosa non rimane ad aspettarci.

Prendere una direzione alle volte non è facile e può spaventare, un concetto di cui ho anche parlato nel mio articolo Come prendere sempre la decisione giusta.

Ma c’è un aspetto che dovrebbe farci ancora più paura, quello di non decidere affatto.

 

Alle volte è davvero complicato capire cosa è meglio.

Alle volte è difficile capire qual è la scelta giusta da fare.

Alle volte non è facile rinunciare ad una cosa per un’altra, un po’ come per me è stato tra Roma e Londra.

Così alle volte la cosa più facile da fare è quella di non decidere.

Ma quando non siamo noi a decidere è qualcun'altro a farlo per noi.

Quando non scegliamo, è la vita a scegliere per noi.

 

Se non scegli l'indirizzo delle scuole superiori saranno i tuoi genitori a farlo per te.

Se non scegli di proseguire con l'università o imparando uno specifico mestiere, saranno gli eventi che seguono a farlo per te.

Se non scegli la tua carriera ti ritroverai a fare quello che capita tanto per arrivare alla fine del mese, ancora una volta sarà qualcosa di esterno a decidere per te.

Se non scegli come spendere gli anni della tua pensione, sarà il destino a portarti in un luogo che non fa per te.

Se non scegli un obiettivo di vita da seguire, ti ritroverai a vagare nella casualità per tutto il tempo che ti sarà dato su questo mondo.

 

Possiamo mettere a fuoco questo aspetto pensando al mondo del lavoro, a come scegliere una carriera sia produttivo, così come il contrario quando ci ritroviamo a fare i mestieri che ci capitano.

Tra i venti e i trent'anni mi sono ritrovato a fare ogni genere di lavoro perché non sapevo che direzione dare alla mia vita, così come non sapevo cosa scegliere.

In 10 anni puoi costruire una carriera professionale.

Invece, per non aver scelto, in 10 anni avevo fatto diversi tipi di lavori perché mi serviva arrivare alla fine del mese: addetto alla sicurezza, cameriere, fattorino, apprendista meccanico, operatore telefonico, addetto al back end, copywriter, SEO e forse mi sfugge qualcosa.

In 10 anni puoi costruire una solida carriera professionale se ti dai un obiettivo.

Tra i 20 e i 30 anni, quindi in 10 anni, non avevo costruito nulla perché non mi sono mai dato una direzione.

Non avevo scelto e le esigenze economiche lo hanno fatto per me.

 

Ho spezzato questa catena quando mi sono assunto la responsabilità di vivere la vita che volevo dandomi un obiettivo.

C'è purtroppo chi vive legato ad essa tutta la sua preziosa vita.

E fare l'errore di fare il lavoro che ti capita non significa fare un lavoro qualsiasi per arrivare alla fine del mese.

A 31 anni lavavo i piatti in una cucina di Londra perché mi servivano i soldi per pagarmi da vivere. Ma in quel periodo scelsi che direzione dare alla mia vita e quindi quel lavoro faticoso e pagato poco diventò un mezzo per raggiungere un mio obiettivo più grande, ovvero quella che poi è diventata la mia carriera nel mondo della programmazione.

 

Questo concetto lo puoi estendere ad ogni parte della vita: la scuola, gli hobbies, gli amici, il tuo partner, lo stile di vita che vuoi avere e così via.

 

Non lasciare che siano gli altri a scegliere per te

Quando ero alle scuole superiori avevo un amico che era appassionato di computer. Si chiamava Fabio. Se avevi un problema lui lo sapeva risolvere.

Aveva imparato a fare tutto da solo, nella sua cameretta. Tutti pensavamo che sarebbe diventato qualcuno in questo settore.

 

Al di fuori di questo campo le cose non gli andavano per il meglio, a scuola aveva voti scarsi e la sua famiglia faceva fatica a far quadrare i conti.

Era in secondo superiore ed i genitori decisero di ritirarlo da scuola perché i suoi voti non erano dei migliori, dicendo a Fabio che si sarebbe dovuto trovare un lavoro.

Nel giro di poche settimane Fabio cominciò a lavorare nel mondo dei traslochi. Fu quel giorno che vidi come tutto cambiò nella sua vita.

La sera ci incontravamo con gli altri amici e Fabio non era più quello di prima. Era sempre nervoso. Era veramente difficile alle volte stare con lui per il suo umore, ma eravamo amici, si stava sempre insieme a quell’età, nel bene e nel male.

 

Pensavo che i suoi malumori erano legati alle fatiche iniziali di un nuovo lavoro, pensavo che con il tempo si sarebbe abituato alla sua nuova vita e che sarebbe tornato ad essere il nostro amico di sempre, ma non fu così.

Negli anni a seguire il suo umore peggiorò così come il suo stile di vita. Ogni volta che lo incontravo sapeva di alcol e questo vizio negli anni a seguire gli portò diversi problemi tra cui un incidente stradale piuttosto grave e il ritiro della patente per diversi anni.

 

Il malessere che vidi nel mio amico Fabio quando cominciò a lavorare come traslocatore non era legato alla stanchezza di un lavoro pesante. Il suo malessere era legato ad aver iniziato a vivere una vita che non era la sua, fatta delle scelte della sua famiglia.

Eravamo un gruppo di amici di età poco diverse, frequentavamo tra la terza media e il secondo superiore. A quell’età Fabio era l’unico a lavorare e quindi ad avere i soldi quando uscivamo, il motorino e sempre i vestiti firmati. Nonostante questo, lui era l’unico ad essere infelice.

 

Le tue scelte di vita sono la tua libertà e la tua felicità

Ho voluto condividere in questo articolo le conseguenze che ho avuto tra i 20 e i 30 anni per non aver scelto nel mio lavoro, così come ho voluto condividere la storia di questo mio amico di infanzia.

 

Quando non prendiamo una scelta è qualcun’altro a farlo per noi.

Se non scegli quello che vuoi essere sarà la vita a farlo per te e questo è qualcosa che crea infelicità nella vita delle persone tutti i giorni.

Essere indecisi alle volte è normale, specialmente davanti alle scelte importanti, ma una decisione sbagliata è meglio di una decisione non presa.

Molte persone sono depresse perché non hanno una direzione nella loro vita, un obiettivo da seguire.

Quello che voglio dirti è di scegliere oggi per la tua vita e di batterti per quello che vuoi essere fino al tuo ultimo respiro.

Le tue scelte di vita sono la tua libertà e la tua felicità.

La vita è una continua scelta.

Prendere la giusta decisione non è poi così facile.

Alle volte non è nemmeno possibile capire se abbiamo fatto bene a prendere una determinata strada piuttosto che un’altra.

Del resto la nostra vita non è un’equazione, sappiamo cosa ci ritroviamo davanti dopo aver svoltato ad uno dei suoi numerosi bivi, ma non sappiamo cosa c’era dalla parte opposta.

Possiamo quantificare quello che abbiamo ottenuto da una decisione presa, ma non possiamo fare lo stesso per i percorsi che abbiamo deciso di non seguire volontariamente o involontariamente. Non possiamo quantificare una scelta che alla fine non abbiamo preso e la nostra immaginazione non può farlo, ci sono troppe variabili che non possono essere calcolate e nemmeno immaginate.

 

Provo a farti un esempio pratico. Nel 2015 sono partito per la città di Londra lasciando a Roma una vita che non volevo più vivere.

Sto scrivendo questo articolo che sono passati circa 8 anni da quel giorno in cui mia madre e mio padre mi hanno portato all’aeroporto di Fiumicino dicendomi “torna presto”.

Era un giorno di inizio marzo, pioveva ed il Grande Raccordo Anulare era paralizzato dal traffico come al solito. Guidavo la macchina di mio padre con il cuore che quasi mi usciva dalla cassa toracica per quanto batteva forte ma non lo davo a vedere dato che i miei erano lì con me, forse spaesati allo stesso modo.

Siamo arrivati all’aeroporto di Ciampino in tempo, abbiamo parcheggiato, ci siamo abbracciati e poi tutto è cambiato nella mia vita, e forse anche nelle loro.

 

In questi otto anni ho ricominciato la mia vita da zero,

ho appreso come sia difficile comunicare quando si è in un paese di cui non si conosce bene la lingua,

ho conosciuto delle persone bellissime che con le loro culture e sfumature diverse hanno arricchito la mia vita senza saperlo,

ho capito che chi viene da molto lontano va accolto con un forte abbraccio perché ha lasciato un pezzo del suo cuore in una terra che forse non ho nemmeno mai visto,

ho scoperto che anche se a più di 30 anni fai un lavoro che proprio non ti piace come lavare i piatti in una cucina dove c’è sempre troppo da fare, hai il doppio dell’energia se hai un obiettivo da raggiungere e ti svegli pensando a quello,

ho imparato che non è mai troppo tardi quando mi sono iscritto alla facoltà di Computer Science nonostante dovevo aprire la cucina alle 6 ogni mattina,

ho imparando che l’età non è mai un limite per essere quello che vuoi essere quando ho trovato lavoro come Web Developer un mese prima di laurearmi,

ho appreso che il posto giusto in cui vivere è quel luogo dove trovi quello che stai cercando,

ho scoperto che c’è un posto nel mondo per tutti, va solamente trovato.

 

Posso dirti che questo è quello che ho ottenuto durante i miei anni nella città di Londra.

Ma devo anche dirti che partire per me non è stato così facile.

Prima di mettermi in viaggio le mie indecisioni erano veramente tante così come lo erano quelle della mia compagna Caterina con cui ho vissuto questa splendida avventura.

Non sapevo cosa mi aspettava ed i soldi che avevo a disposizione erano davvero troppo pochi per prendere la decisione sbagliata.

E come sarebbe stata la mia vita se fossi rimasto a Roma?

Cosa sarebbe successo se fossi andato a vivere in un’altra città?

È impossibile quantificare queste scelte che non ho preso.

Pensa che io e Caterina, prima di Londra, avevamo optato per Berlino. Per circa 6 mesi ho anche studiato il tedesco per poi cambiare completamente rotta verso quella che all’epoca era ancora l’Isola di Sua Maestà Regina Elisabetta Seconda.

 

Sebbene non potrò mai quantificare cosa avrei ottenuto se avessi preso una direzione diversa, quello che so con certezza è che tutto sarebbe stato peggio se a scegliere non fossi stato io ma la mia vita.

Se non scegli la vita sceglierà per te

La vita ci mette continuamente davanti a delle scelte.

Il tempo scorre regolare, ogni giorno, da che c’è vita in questo mondo, e quando non siamo pronti per qualcosa non rimane ad aspettarci.

Prendere una direzione alle volte non è facile e può spaventare, un concetto di cui ho anche parlato nel mio articolo Come prendere sempre la decisione giusta.

Ma c’è un aspetto che dovrebbe farci ancora più paura, quello di non decidere affatto.

 

Alle volte è davvero complicato capire cosa è meglio.

Alle volte è difficile capire qual è la scelta giusta da fare.

Alle volte non è facile rinunciare ad una cosa per un’altra, un po’ come per me è stato tra Roma e Londra.

Così alle volte la cosa più facile da fare è quella di non decidere.

Ma quando non siamo noi a decidere è qualcun'altro a farlo per noi.

Quando non scegliamo, è la vita a scegliere per noi.

 

Se non scegli l'indirizzo delle scuole superiori saranno i tuoi genitori a farlo per te.

Se non scegli di proseguire con l'università o imparando uno specifico mestiere, saranno gli eventi che seguono a farlo per te.

Se non scegli la tua carriera ti ritroverai a fare quello che capita tanto per arrivare alla fine del mese, ancora una volta sarà qualcosa di esterno a decidere per te.

Se non scegli come spendere gli anni della tua pensione, sarà il destino a portarti in un luogo che non fa per te.

Se non scegli un obiettivo di vita da seguire, ti ritroverai a vagare nella casualità per tutto il tempo che ti sarà dato su questo mondo.

 

Possiamo mettere a fuoco questo aspetto pensando al mondo del lavoro, a come scegliere una carriera sia produttivo, così come il contrario quando ci ritroviamo a fare i mestieri che ci capitano.

Tra i venti e i trent'anni mi sono ritrovato a fare ogni genere di lavoro perché non sapevo che direzione dare alla mia vita, così come non sapevo cosa scegliere.

In 10 anni puoi costruire una carriera professionale.

Invece, per non aver scelto, in 10 anni avevo fatto diversi tipi di lavori perché mi serviva arrivare alla fine del mese: addetto alla sicurezza, cameriere, fattorino, apprendista meccanico, operatore telefonico, addetto al back end, copywriter, SEO e forse mi sfugge qualcosa.

In 10 anni puoi costruire una solida carriera professionale se ti dai un obiettivo.

Tra i 20 e i 30 anni, quindi in 10 anni, non avevo costruito nulla perché non mi sono mai dato una direzione.

Non avevo scelto e le esigenze economiche lo hanno fatto per me.

 

Ho spezzato questa catena quando mi sono assunto la responsabilità di vivere la vita che volevo dandomi un obiettivo.

C'è purtroppo chi vive legato ad essa tutta la sua preziosa vita.

E fare l'errore di fare il lavoro che ti capita non significa fare un lavoro qualsiasi per arrivare alla fine del mese.

A 31 anni lavavo i piatti in una cucina di Londra perché mi servivano i soldi per pagarmi da vivere. Ma in quel periodo scelsi che direzione dare alla mia vita e quindi quel lavoro faticoso e pagato poco diventò un mezzo per raggiungere un mio obiettivo più grande, ovvero quella che poi è diventata la mia carriera nel mondo della programmazione.

 

Questo concetto lo puoi estendere ad ogni parte della vita: la scuola, gli hobbies, gli amici, il tuo partner, lo stile di vita che vuoi avere e così via.

 

Non lasciare che siano gli altri a scegliere per te

Quando ero alle scuole superiori avevo un amico che era appassionato di computer. Si chiamava Fabio. Se avevi un problema lui lo sapeva risolvere.

Aveva imparato a fare tutto da solo, nella sua cameretta. Tutti pensavamo che sarebbe diventato qualcuno in questo settore.

 

Al di fuori di questo campo le cose non gli andavano per il meglio, a scuola aveva voti scarsi e la sua famiglia faceva fatica a far quadrare i conti.

Era in secondo superiore ed i genitori decisero di ritirarlo da scuola perché i suoi voti non erano dei migliori, dicendo a Fabio che si sarebbe dovuto trovare un lavoro.

Nel giro di poche settimane Fabio cominciò a lavorare nel mondo dei traslochi. Fu quel giorno che vidi come tutto cambiò nella sua vita.

La sera ci incontravamo con gli altri amici e Fabio non era più quello di prima. Era sempre nervoso. Era veramente difficile alle volte stare con lui per il suo umore, ma eravamo amici, si stava sempre insieme a quell’età, nel bene e nel male.

 

Pensavo che i suoi malumori erano legati alle fatiche iniziali di un nuovo lavoro, pensavo che con il tempo si sarebbe abituato alla sua nuova vita e che sarebbe tornato ad essere il nostro amico di sempre, ma non fu così.

Negli anni a seguire il suo umore peggiorò così come il suo stile di vita. Ogni volta che lo incontravo sapeva di alcol e questo vizio negli anni a seguire gli portò diversi problemi tra cui un incidente stradale piuttosto grave e il ritiro della patente per diversi anni.

 

Il malessere che vidi nel mio amico Fabio quando cominciò a lavorare come traslocatore non era legato alla stanchezza di un lavoro pesante. Il suo malessere era legato ad aver iniziato a vivere una vita che non era la sua, fatta delle scelte della sua famiglia.

Eravamo un gruppo di amici di età poco diverse, frequentavamo tra la terza media e il secondo superiore. A quell’età Fabio era l’unico a lavorare e quindi ad avere i soldi quando uscivamo, il motorino e sempre i vestiti firmati. Nonostante questo, lui era l’unico ad essere infelice.

 

Le tue scelte di vita sono la tua libertà e la tua felicità

Ho voluto condividere in questo articolo le conseguenze che ho avuto tra i 20 e i 30 anni per non aver scelto nel mio lavoro, così come ho voluto condividere la storia di questo mio amico di infanzia.

 

Quando non prendiamo una scelta è qualcun’altro a farlo per noi.

Se non scegli quello che vuoi essere sarà la vita a farlo per te e questo è qualcosa che crea infelicità nella vita delle persone tutti i giorni.

Essere indecisi alle volte è normale, specialmente davanti alle scelte importanti, ma una decisione sbagliata è meglio di una decisione non presa.

Molte persone sono depresse perché non hanno una direzione nella loro vita, un obiettivo da seguire.

Quello che voglio dirti è di scegliere oggi per la tua vita e di batterti per quello che vuoi essere fino al tuo ultimo respiro.

Le tue scelte di vita sono la tua libertà e la tua felicità.

Murales in Iron Mountain a Miami, in USA

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