Riflessioni
Non so cosa fare nella vita: perché la passione si trova camminando
April 3, 2026
Vivi un momento di stallo? Non sai cosa fare nella vita? Dalla periferia di Roma ai piatti lavati a Londra: come ho superato l’incertezza e trovato la mia rotta

Per anni, una frase ha abitato la mia mente come un inquilino molesto: “Non so cosa fare nella vita”.
Non era solo un dubbio. Era una nebbia che rendeva invisibile il futuro. Mi faceva sentire un apolide nella città dove ero nato e cresciuto.
Guardavo gli altri incredulo. I cugini con i figli, gli ex compagni di scuola laureati, conoscenti che aprivano attività, amici con ruoli importanti. Poi pensavo a me stesso con sconforto. A quasi trent'anni sparecchiavo tavoli nella periferia di Roma, senza un contratto e senza una direzione. Tornavo a casa la sera e cercavo rifugio in un paio di birre e nei libri di Tiziano Terzani. Lui che aveva girato il mondo in lungo e in largo. Le sue avventure mi facevano sognare pagina dopo pagina. Poi chiudevo il libro e tornavo al mio universo, il quale finiva tra le mura di quel ristorante in cui lavoravo per una paga da miseria.
Vedo che ancora oggi tante persone si sentono così. Credimi, le capisco. Conosco il peso del silenzio quando i parenti ti chiedono: "Allora, che combini?". Conosco il bruciore agli occhi di chi non dorme la notte perché non vede una via d'uscita.
Non penso ci sia una strategia universale per uscire dalle situazioni di stallo che la vita ci mette davanti. Posso dirti, però, che leggere delle esperienze altrui e scrivere delle proprie ci può essere di grande aiuto. Lascia allora che ti dica che per me ha funzionato il non rimanere immobile. Potrei riassumere questo concetto così: per capire cosa fare nella vita non devi pensare, devi muoverti.
L'errore più grande è l'immobilismo. Aspettiamo l'illuminazione, ma la passione non è un fulmine che ti colpisce sul divano; è un fuoco che si accende per attrito, mentre cammini.
La mia svolta? A trent'anni, a Londra, ho preso un foglio e ho scritto: "Cosa voglio davvero?". Ho messo nero su bianco una lista di desideri che non avevo mai avuto il coraggio di affrontare. Da quell’elenco ho scelto l’informatica e la scrittura. Scommesse assurde per uno dei tanti italiani che si erano trasferiti a Londra a lavare i piatti perché non sapevano cosa fare.
Eppure, scegliere quegli obiettivi ha cambiato tutto. Mi ha portato a iscrivermi all'università a 33 anni, a far nascere il blog dove oggi ospito i miei pensieri e ad avere il coraggio di cominciare a scrivere il mio libro a più di quarant'anni.
A tutti quelli che oggi si sentono bloccati vorrei dire di provare con quello che ha funzionato per me: prendi carta e penna e chiediti onestamente: “Cosa voglio davvero?”. Scrivi tutto quello che ti viene in mente. Poi, scegli un solo punto della lista.
Quello diventerà il tuo Nord. Non deve essere la scelta definitiva della vita, ma la tua bussola per i prossimi mesi. Il movimento attira opportunità. La stasi attira solo polvere.
Non permettere a nessuno, nemmeno a te stesso, di dirti che è troppo tardi.
Restiamo in contatto
Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla mia newsletter per non perderti le prossime riflessioni. È uno spazio tranquillo, lontano dal rumore dei social, dove rispondo personalmente a ogni email.
Iscriviti alla Newsletter
