Riflessioni
Quella strana sensazione che tutti ce l'abbiano fatta tranne noi
November 22, 2021
Per anni ho vissuto con la sensazione di essere sempre un passo indietro rispetto agli altri. Sembrava che tutti avessero raggiunto il traguardo

Ti è mai capitato di guardarti intorno e pensare: "Tutti ce l’hanno fatta tranne me"? Vedere le vite degli altri scorrere su binari perfetti, mentre tu fatichi ad arrivare alla fine della giornata?
È un pensiero che mi ha accompagnato per anni, almeno fino ai trenta. Mi sembrava sempre di essere in ritardo su tutto, di aver mancato quegli appuntamenti che per gli altri erano scontati: la patente, la macchina, il "buon lavoro", la casa, la famiglia. Sembrava una corsa a ostacoli dove io partivo sempre con dieci secondi di svantaggio.
Poi, basandomi sulla mia esperienza, ho capito due cose fondamentali. Due verità che mi hanno permesso di smettere di guardare il piatto degli altri e iniziare a riempire il mio.
La prima è che il pensiero "tutti ce l’hanno fatta tranne me" si basa su un errore di prospettiva: non consideriamo mai i punti di partenza. Nasciamo per caso e non con le stesse carte in mano. C’è chi nasce in famiglie solide, chi ha genitori che investono sulla loro istruzione, chi cresce in città piene di opportunità. E c'è chi, come molti di noi, deve costruirsi tutto da zero.
Se vieni dal nulla e ti stai costruendo il futuro con le tue forze, non puoi paragonarti a chi ha trovato la strada spianata. Sarebbe ingiusto verso te stesso. Non vedresti la bellezza e la resilienza della tua storia.
La verità è che fa notizia solo ciò che luccica. Non fa notizia quanto ti è costato cominciare a lavorare presto per aiutare in casa. Non fanno notizia i sacrifici per ottenere quel titolo di studio, o le rinunce mentre gli altri si divertivano. Non fa notizia la fatica silenziosa di chi costruisce la propria vita un mattone alla volta.
Siamo bombardati da immagini di "successo da vetrina": vite apparentemente perfette, vacanze perenni, traguardi raggiunti senza sforzo. Ma spesso stiamo confrontando il nostro "dietro le quinte" caotico e doloroso con il "trailer" montato ad arte della vita altrui.
Se guardando un amico o un conoscente ti viene da pensare "lui ce l’ha fatta ed io no", fermati un attimo. Considera chi sei e da dove vieni. Riconoscere il tuo punto di partenza non serve a trovare scuse, ma a darti il giusto valore. Ti serve a capire che il tuo percorso è unico e che non puoi misurarlo con il righello di qualcun altro.
Ovunque tu sia oggi, la cosa più preziosa che possiedi è la tua narrazione. Sei tu al controllo. Sei tu l’autore di questo libro. I capitoli precedenti magari sono stati difficili, ma il finale dipende solo ed esclusivamente da te.
Prendi spunto da chi stimi davvero, non da chi ostenta. E poi, decidi la tua prossima mossa.
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