“A Rosella, ogni pagina ricompone l’amore, ogni pagina ripercorre l’orrore, questa è la mia vendetta per te.”
L'amore mio non muore.
Senza alcun dubbio, questo è il libro più bello che ho letto lo scorso anno. È un'opera che non si limita a raccontare, ma agisce.
Il coraggio di Roberto Saviano sta tutto qui: usare le parole come uno strumento di precisione per dare giustizia a chi ha incontrato l'orrore. In queste pagine la scrittura smette di essere solo esercizio stilistico e diventa una forma di "vendetta" nobile, un modo per non permettere al silenzio di vincere sulla memoria.
Per chi scrive (o aspira a farlo), questo libro è una lezione fondamentale: ci ricorda che le parole hanno un peso, una responsabilità e, a volte, il potere di ricomporre ciò che è stato distrutto.



