Sisters in Yellow di Mieko Kawakami è stata una lettura che mi è entrata nel cuore e che ha scalato la classifica dei libri più belli che ho letto.
Un libro che racconta i traumi che ci portiamo dietro, le ferite psicologiche e lo smarrimento che ne consegue. Mostra come tutto questo ci influenzi e quanto sia facile commettere errori quando si è giovani e inesperti.
È un romanzo che scava a fondo in quel territorio complesso e spesso doloroso che ci portiamo dentro.
Kawakami ha una capacità disarmante nel raccontare lo smarrimento. Quella sensazione di camminare nella nebbia che spesso accompagna i vent'anni, quando si è giovani, inesperti e terribilmente esposti al mondo.
Quello che mi ha fatto innamorare di questa scrittrice è la sua totale assenza di filtri. Non c'è retorica, non c'è il tentativo di indorare la pillola. C'è solo l'umanità, nuda e cruda, con tutte le sue fragilità.



